lunedì

Non proprio al primo appuntamento, ma al primo appuntamento serio, si dovrebbe fare questo discorso alla ragazza con cui si sta uscendo

“1. Non voglio che cominciamo a chiamarci ogni giorno. Non è per cattiveria, ma so già che verrà quel giorno in cui non avrò un cavolo di niente da raccontarti, e non voglio proprio che tu allora pensi che non ho più niente da raccontarti.
Chiamiamoci quando dobbiamo dirci qualcosa e vedrai che andrà tutto bene.
2. Non mi piace che mi si faccia per più di una volta per vestito indossato la domanda “Come sto?”.
3. Non sono per niente bravo nel mettermi a pensare e quindi a suggerire cosa regalare ai genitori delle persone che con aria preoccupata mi dicono “Non so cosa regalare ai miei per Natale...”.
4. Non intendo avere alcun colloquio e/o rapporto umano per i primi 60 minuti di veglia alla mattina dei giorni lavorativi. Nei giorni non-lavorativi questo non vale, ma non è ammissibile che lo stato di veglia arrivi prima delle ore 10 AM.
5. Non credo nelle seguenti festività comandate: S. Valentino e Festa della Donna.
6. Come ballerino oscillo fra le categorie del “ridicolo” e dell’”orrido”.
7. Non mi piace dover essere sempre io a decidere cosa fare stasera, o in quale ristorante andare a mangiare.
8. Non mi piace il cibo totalmente privo di grassi, nè sono d’accordo sulle diete per solidarietà.
9. Spesso faccio battute totalmente demenziali che possono risultare in un certo qual modo offensive dell’intelligenza e della sensibilità delle persone, senza peraltro esimermi dal riderne copiosamente e rumorosamente.
10. Non credo nei rapporti che resistano senza sesso per più di un mese, a meno che non si verifichino imponenti calamità naturali o impedimenti di grado inferiore alla paralisi totale del corpo di entrambi.
11. Quando sono in compagnia dei miei amici spesso il mio comportamento può sembrare un po’ strano e la mia persona tendere a un sostanziale abbruttimento, cosa della quale comunque non mi vergogno in alcun modo, anzi ne vado, contro ogni logica, particolarmente fiero.
12. Non credo nelle coppie che lasciano la serratura della porta del bagno aperta. Non credo in nessun modo che questo sia un segno di vicinanza e di intimità, anzi, sono fermamente convinto nella latente morbosità di quelle coppie.
13. Non mi piacciono tutte quelle situazioni mondane in cui la percentuale di falsità e convenevoli superi il 49% delle parole pronunciate.
14. Non mi ritengo fra quelli che considerano una cosa fantastica che una ragazza si insalivi la punta delle dita e ti strofini via dalla guancia una macchia o un alone. Non sono neanche un fan delle ragazze che quando vanno in bagno ti lasciano borsetta, cappotto e soprabito da tenere, col risultato che poi il primo passante ci aggiunga qualcos’altro scambiandoti per un attaccapanni.
15. A volte, è bene che tu lo sappia, mi capita di fare dei rumori, che sovente sono seguiti da degli odori. Io cercherò di evitarli in tutti i modi, ma so già che ci saranno quelle volte in cui proprio non mi riuscirà. A volte capiterà poi che tali odori non siano preceduti da alcun rumore.
16. Rischio di apparire terribilmente “non partecipativo” quando mi si chiede l’opinione su questo o quel vestito da sposa in esposizione in vetrina.
17. Mi piace il calcio, non in modo eccessivo, non a livelli di ossessione costante, ma mi piace, per cui potrà succedere che arrivi un secco “No” come risposta, quando mi si chiederà di andare a cena dai tuoi il giorno della finale di Champions.
18. Recepisco con un certo fastidio ogni commento sulla mia guida, a meno che non contenga le parole “Grande”, “Bravissimo” e “Espertissimo”.
19. Posso anche sfociare nella vera e propria incazzatura quando viene messa in dubbio la mia capacità di risolvere questo o quel problema tecnico con termosifoni, lavatrici, lettori dvd e compagnia bella.
20. Ho bisogno dei miei momenti di solitudine, per leggere, scrivere, o anche semplicemente pensare, nei quali preferisco non essere chiamato in causa per esprimere il mio parere sull’ultima scappatella di questo o quel vip.
21. A volte guardo i film porno: non per una nascosta sensibilità artistica dei medesimi, nè per una mia curiosità innocua, semplicemente per farmi una sega e non stare più di 3 minuti col cazzo in mano. Ne dedurrai che potrà succedere – io prenderò tutte le precauzioni necessarie affinché non succeda – ma potrà succedere che nell’arco della nostra vita amorosa insieme tu mi sorprenda nella tutt’altro che equivoca posizione dell’uomo mezzo nudo con le braghe calate, il pisello duro in mano e il fiato in affanno.
22. Questa cosa non deve peraltro essere vista in nessun modo come un evidente segno che la nostra intesa sessuale è in crisi e che preferisco rivolgermi ad altre fantasie piuttosto che a te in persona. È una pura e semplice, forse difficile da comprendere per una donna, ma una pura e semplice necessità biologica, che a volte non si può – o non si ritiene di dover – espletare con la propria ragazza, in quanto in questo caso sarebbero richiesti tutta una serie di pre-liminari e di post-liminari di cui non ci sembra di essere in grado di sobbarcare.
23. Questo per dirti che continuerò a farmi seghe anche dopo che ci saremo messi insieme. Ti dirò di più: credo proprio che nel primo periodo in cui ci vedremo me ne farò di più, poiché sarà il mio corpo stesso a chiedermelo e avrò a disposizione un bel po’ di materiale immaginativo in più (cioè il sesso con te).
24. Va da sè che so benissimo che, a volte, non sempre, ma a volte, quando farè sesso con te, ricorrerò a pensieri e immagini che ben poco avranno a che fare con la tua persona. È bene che tu lo sappia fin da subito, che questo non sarà perché non mi piaci più, ma solo perché ho bisogno di quell’ultima spintina per venire, e un salto in pensieri proibiti è da che mondo e mondo la migliore “spintina” in questi casi.
25. Dato che lo so, non mi dà fastidio se fai anche tu lo stesso. Davvero, dico sul serio.
26. Magari, se riesci, cerca di non urlare, a un certo punto “Sììììì, mandria di stalloni arrapati, scopatemi fino a spaccarmi in dueeee!”
Poi.
27. Non faccio molti regali, ma quando li faccio sono solitamente lontani dal momento in cui uno se li aspetterebbe, per cui non è da considerarsi assolutamente mancanza di affetto o avvisaglia di una crisi incipiente se la sera del compleanno mi presento con un phon comprato due minuti prima dell’orario di chiusura con allegato un bigliettino con su scritto “Tanti auguri amore mio”.
28. È invece da considerarsi mancanza di affetto e avvisaglia di una crisi incipiente se, la sera del tuo compleanno, non mi presento affatto a casa perché mi trovo in compagnia di alcune donne con nomi esotici in qualche locale per soli uomini.
29. Parlo da solo allo specchio, a volte, profondendomi in complimenti sull’assoluta perfezione dei miei tratti somatici e sull’irresistibilità del mio sguardo.
30. Non mi piace invece dover chiedere a quello seduto in parte a me al cinema di raccontarmi che cosa è successo nel primo quarto d’ora del film. Non posso dirmi nemmeno un amante incondizionato delle richieste di pop-corn che arrivano dopo l’intervallo tra il primo e il secondo tempo.
31. I concetti di “caldo” e di “freddo” sono soggettivi e lo so: ma metto fra le mie poche certezze oggettive che oltre i 30°C sia “caldo” e non sia più “freddo”, e che quindi il riscaldamento possa ragionevolmente essere spento.
32. Non credo invece che si possa considerare oggettivamente “romantico” chiamarmi in pubblico “pucci pucci”, o “cucciolotto”, o “amorino”, o “pisellino”. Tutto ciò, anzi, potrà provocare un improvviso turbamento nel mio umore, nonchè una mia istantanea considerazione dell’ipotesi, non dirò di chiudere la relazione, ma senz’altro di non farmi più vedere in pubblico con te.
33. A letto penso sia bello ed eccitante lasciarsi andare, e fare anche cose che nei momenti di razionalità si reputerebbero in maniera senz’altro negativa. Per questo motivo, sempre nel rispetto reciproco, succederà che avanzerò delle richieste che, a tutta prima, potranno essere viste come “sconvenienti” o “volgari”. Non sono il tipo d’uomo che se la prende a male se tali richieste sono respinte, certo è però che, e questo posso dirlo senza troppe remore, se ti rifiuti categoricamente di fare pompini è molto probabile che il nostro futuro insieme non sarà dei più lunghi.
34. In genere cerco di sforzarmi il più possibile per capire quali sono i sentimenti e le intenzioni della persona con cui sto, ma considero un bell’aiuto se quando vuoi dirmi “Sì” mi dici “Sì”, e quando vuoi dirmi “No” mi dici “No”.
35. Capiterà che io guardi le altre donne. Non sfacciatamente, nè maleducatamente, ma capiterà che le guardi in tua presenza. In tua assenza, è bene che tu lo sappia, questo fenomeno si manifesterà ancora più frequentemente, e forse anche con un grado maggiore di spudoratezza. Questo non significherà in nessun modo che ci vorrò andare a letto seduta stante, nè che non proverò più alcuna attrazione per te. Le guarderò, ma dopo due secondi mi sarò già dimenticato di loro.
36. Non sono geloso. So che viene generalmente considerato importante che l’uomo dimostri gelosia nei confronti della propria donna, e che molto spesso viene chiamato a difendere l’onore di lei anche se questa è stata guardata solo di sfuggita da qualcuno cinque tavoli più in là, ma io non sono geloso e non so che posso farci. Penso che sia, più che un segno di amore, un terribile segno di insicurezza, incazzarsi se qualcuno guarda la tua ragazza. Anche se qualcuno ci prova con la tua ragazza.
37. È chiaro che se sei tu a provarci con un altro, allora le carte in tavola cambiano. Lì forse la mia gelosia potrebbe avere qualche spiraglio per farsi viva. Te ne potresti accorgere dal fatto che sono tre mesi che non hai più mie notizie.
38. A volte, non spesso, ma a volte dico balle. Non quel tipo di balle della serie “Bugie-Per-Fare-Del-Bene”, o “Bugie-Per-Nascondere-Verità-Dolorose”, no: balle vere e proprie, gratuite, inutili. Un po’ su tutti gli argomenti. Quantità di birre bevute la sera precedente, effettiva attuale localizzazione di certe banconote che non sarebbero mai e poi mai dovute finire nelle tasche di quel tal rivenditore di hi-fi, cose così.
39. Gli argomenti su cui invece non dico balle, e te lo posso assicurare, sono “Io e le mie ex”, “Relazioni extra-te” e “Il tuo modo di cucinare”. Sì, insomma, se un piatto che prepari non mi piace, non sono così scemo da darti adito di riprepararmelo.
40. Per il resto, se ti faccio le corna, o se continuo a spedire messaggini porno a qualche mia ex, non sono così scemo da continuare a stare con te.
Almeno, spero.
Poi.
41. Mi piace mangiare schifezze, come ad esempio hamburger con dosi extra di cipolla, o gelato in vaschetta con dentro m&m’s seduto sul divano, davanti alla tv. Mi piace ancora di più se lì vicino c’è una ragazza che condivide questa mia passione.
42. Non mi piace invece che, quando guardiamo un film, chi lo guarda con me se ne esca ogni tre secondi con interruzioni o domande o commenti che non siano pertinenti, e che mi facciano perdere il filo per dover arruolare il quantitativo di neuroni sufficiente a rispondere. Devi sapere che sono un maschio e che riesco, ahimè, a fare solo una cosa per volta. O guardare il film, o parlare. Quando mi trovo costretto a portarti al cinema per riuscire a seguire come si deve la trama dei film, vuol dire che siamo giunti a un punto molto ma molto vicino alla rottura definitiva.
Se noti che ultimamente stiamo andando spessissimo al cinema, quindi, è bene che cominci a farti un po’ di domande.
43. Se invece noti che ultimamente ho smesso di dirti cose dolci e di coccolarti, non è il caso di fare allarmismi: ho potuto infatti costatare che in questi casi è piuttosto vaga l’idea che una ragazza ha della parola “ultimamente”. A volte rientra nel termine anche “da ieri”, o “da quasi di due ore”.
44. Sempre che “ultimamente” non corrisponda a “da sei mesi buoni”, ovviamente. Lì forse hai qualche diritto di cominciare a preoccuparti.
45. Passo molto tempo seduto sulla tazza a leggere e mi piace.
46. Non sono quel tipo di uomo che se ne strafrega delle pulize domestiche e che è capace di aspettare che sia l’immondizia a chiedergli, per favore, di portarla fuori. Però voglio che tu sappia che non sono disposto a indossare quella pattine di stoffa solo per proteggere il pavimento. Che non ho intenzione di pulire le finestre ogni fine settimana. E che non considero “igienico”, ma segno di un qualche disturbo nevrotico, stare lì a passare il disinfattante sopra ogni sorta di impurità osi varcare la soglia di casa.
47. Sono un grande fautore degli hobby. È giusto che ognuno di noi ne abbia, ed è anche giusto che in questi ci si possa ritagliare uno spazio tutto per sè. Detto questo, non credo che la mia resistenza possa mai superare i 10 minuti in caso di hobby come: suonare la batteria in casa; dipingere oggetti di mobilio appartenuti alla mia famiglia da generazioni; collezionare preservativi usati; convocare circoli di auto e mutuo aiuto contro la cellulite.
48. Ci sono alcune domande che sarebbe bene tu ti faccia, al mattino, quando per caso noti una mia non proprio entusiasta partecipazione agli sbaciucchiamenti del risveglio, prima di saltare direttamente a conclusioni tragiche del tipo “Oddioormainonmiamapiù” o “Unavoltaeramoltopiùaffettuoso”, e quelle domande sono: “Quali effetti produce la stagnazione della saliva sull’alito delle persone? È considerabile sensuale o quantomeno tenero il rivolo di bava che cola dal lato destro della bocca di una ragazza? L’odore che esce dalle coperte dopo la traspirazione dei corpi di due esseri umani invoglia allo scambio di effusioni o piuttosto è un fattore repellente?”
49. Ecco, visto che ci siamo, sappi che spesso, al mattino, una parte di me si impossesserà della maggior parte dell mie facoltà mentali e, odori malsani a parte, vorrà a tutti i costi congiungersi carnalmente con te, a discapito delle difficoltà logistiche e dei rischi per quel che riguarda le giunture muscolari, per cui è bene che già da ora tu ti prepari a sorbirti una miriade di toccamenti e palpeggiamenti e soprattutto una serie di massaggi stile “terapia d’urto” sul tuo fondoschiena.

50. Da ultimo, vorrei dirti che ci sono sempre un sacco di motivi per cui un uomo può lasciare una donna, ma che tutti si riducono alla fine a uno solo che nessun uomo ti verrà mai a confessare: il-sesso-è-diventato-una-palla: quindi fai tu, più tardi riuscirai a far sì che si realizzi questa funesta circostanza, più a lungo durerà il nostro tenero, dolce e romantico amore.

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